venerdì 20 aprile 2018

Di band metal - post molto lungo

copertina di album Black Metal a cazzo. ora ci vorrebbe solo il generatore di titoli Black Metal


Bella raga!

Come ho detto nella rece de I Guerrieri di Wyld, il mio blog non ha un argomento preciso, ma spazia a seconda di quello che ho necessità di scrivere.

Qui parliamo di Metal - nelle sue varie sfaccettature - e di persone.

mercoledì 18 aprile 2018

I Guerrieri di Wyld - recensione

copertina italiana
Allora, come sapete, io aggiorno il blog a cacchio, quando mi torna la voglia di farlo. Ogni tanto di metto racconti, ogni tanto recensioni, ogni tanto pensieri, lamentele e cose così.
Non ha una vera e propria destinazione d'uso, questo blog, ma è un angolo di rete che contiene una parte di me. Buono così.

Vi voglio parlare di un libro appena uscito nelle librerie nella sua versione italiana. Si tratta de I Guerrieri di Wyld, Editrice Nord, di Nicholas Eames.

lunedì 18 settembre 2017

Indovina l'ucronia!



Gli seccava andare nei bar quando c’erano i tedeschi. Era periodo di vacanze, per loro, ed eccoli a fare colazione con salsicce e birra alle dieci di mattina.
Bruno avrebbe potuto vomitare. Ci aveva provato anche lui a nutrirsi di quella roba, ma era tornato al cappuccio e alla briosce.
Quelli, il cappuccio lo bevevano alle due del pomeriggio.
«Ciao caro» lo salutò il barista.
«Oh, carissimo» disse lui.
«Cappuccio con cacao?» fece il barista.
«Yes.» Sorrise e poi si guardò intorno. Una coppia di tedeschi lo stava squadrando, come se non potesse credere alle proprie orecchie.
Il barista rimase attonito, per un momento, poi cercò di minimizzare e, mentre faceva il cappuccino, si rivolse a loro e chiese se volessero qualcos’altro.
«Nein» risposero, «Il conto» aggiunsero, senza dire né grazie né prego.
«Arrivo» fece il barista.
«Subito!» disse il marito. Il barista annuì, lasciò a metà la preparazione del cappuccino e andò a fargli il conto.

martedì 13 dicembre 2016

Zombi e porcellini d'india - racconto


C’era riuscito! Prese l’ipodermica e si iniettò il vaccino. Ebbe un capogiro e si sedette. Davanti a lui, i porcellini d’india lo guardavano con i loro occhi luccicanti di giaietto. Lui tirò fuori il cellulare e diede uno sguardo all’orologio. Vide la scritta “rete assente” e sospirò.

Poi rovesciò gli occhi all’indietro e cadde.

Le grida dei porcellini e un ringhio lo svegliarono. Aprì gli occhi e si trovò davanti una scena raccapricciante: la dottoressa Di Lillo stava leccando le viscere di un porcellino d’india dalla pelle, come se fosse un caco e la pelle fosse la buccia, mentre ne teneva in mano un altro, che si agitava e squittiva.

lunedì 7 novembre 2016

Mafia 3 - recensione

Rega' la vedete la macchinazza qui sopra? E' la Samson Drifter di Lincoln Clay, il protagonista di Mafia 3. E' una macchinazza pesante, con un raggio di sterzata larghissimo, una macchinazza che sgomma come nei migliori telefilm americani degli anni 70, una macchinazza il cui 8 cilindri si sente come una fabbrica metalmeccanica a pieno ritmo.

lunedì 5 settembre 2016

Buonsenso (o "Il milanese imbruttito nello spazio") - racconto sci-fi




Lenta, inesorabile, un’astronave orbita attorno Plutone. Nella sua pancia, otto uomini dormono, ibernati. Tutto è silenzio. Sugli schermi di prua, vibra la luce irreale del cosmo.
Immobilità, inazione.
Un bottone pulsa, rosso, spiccando fra miriadi di altri. È come un segnale.
Rivelando un tono svenevole, l’astronave parla.
Intercettata richiesta di soccorso, coordinate
Inizio procedura “risveglio”.
Due frasi, stringate, che replica all’infinito.
All’immobilità, all’inazione, lentamente vengono sostituiti rumori, ronzii, schiocchi. Le capsule d’ibernazione riportano ciascun uomo ad una temperatura corporea normale. Man mano che la patina di ghiaccio si scioglie, compaiono i volti di questi viaggiatori, volti sereni, immersi nel sonno.
Spie rosse lampeggiano, prima di mutare il loro colore in verde.
L'astronave ripete il messaggio. Il primo degli uomini si desta.
Lo seguono gli altri. Si frizionano le braccia, le gambe, respirano l’ossigeno che l’astronave ha di nuovo pompato nella sua pancia.
Intercettata richiesta di soccorso, coordinate
Termine procedura “risveglio”.
Il primo uomo corruga un sopracciglio e si avvicina alla consolle.
-Visualizza coordinate su schermo principale- ordina, avendo cura di omettere gli articoli.

lunedì 29 agosto 2016

Star Wars: Il risveglio della Forza - recensione


L'ho visto qualche giorno fa dopo aver letto - nei mesi scorsi - molte recensioni di cui gran parte negative.
Alor, la gente dice: è un rifacimento di Guerre Stellari del 1977.
Ci sta... la trama è uguale: c'è un droide che ha una preziosa informazione bramata dall'impero di turno - qui "primo ordine" - c'è l'eroe inconsapevole - com'era Luke - c'è il Millennium Falcon (grande!), c'è il Darf Veidar di turno - qui impersonato dal Kylo Ren di turno - c'è l'imperatore Palpatine - qui Snock o qualcosa del genere e via dicendo. Ah, c'è anche la Morte Nera, che qui si chiama Base Starkiller.

Però è tutto fatto bene. Strafigo il combattimento nell'atmosfera di Jakku - pianeta inventato per il film - sopra i suoi deserti (lì era Tatooine) fra il Falcon e due caccia TIE. Fatto bene, con manovre aeree bellissime. Il film sarebbe da vedere solo per quello.